L'ARTE È UNA FATICA INUTILE

La 9ª fatica. La cintura di Ippolita con Barbara Colombo

Basta una voce falsa perché un dono diventi una strage

La nona fatica conduce Ercole a Temiscira, sulle rive del Mar Nero, nella terra delle Amazzoni. Non deve affrontare una belva: Euristeo gli ordina di portare a sua figlia Admeta la cintura di Ippolita, la regina di quel popolo di donne guerriere. La cintura è un dono di Ares, dio della guerra, e il segno del potere della sovrana.

L’incontro con Ippolita

Ercole salpa con alcuni compagni e trova un’accoglienza inattesa: Ippolita lo riceve con favore e promette di consegnargli la cintura spontaneamente. La fatica sembra già conclusa, senza combattere.

La voce falsa di Era

Interviene però Era. Travestita da Amazzone, sparge tra le guerriere la voce che lo straniero sia venuto per rapire la regina. Le Amazzoni prendono le armi. Ercole, convinto di essere stato tradito, uccide Ippolita e si impadronisce della cintura. Secondo altre versioni del mito, cattura invece Melanippe, sorella della regina, e la restituisce in cambio della cintura. Tornato in Grecia, consegna il trofeo a Euristeo, che lo dona ad Admeta.

Perché parla al nostro tempo

Questa impresa non misura la forza dell’eroe, ma la sua fragilità di fronte a una voce falsa. Ciò che poteva essere un dono diventa una guerra. La nona fatica mostra quanto poco basti a trasformare un accordo in violenza, e quanto sia inutile una vittoria ottenuta così.
21 febbraio 2027 · dalle 15:30
Civico Museo Parisi Valle
Maccagno con Pino e Veddasca

I partecipanti