Le 12 fatiche

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Gli artisti che hanno condiviso la fatica sono Gianluca Arienti, Francesca Maroni e Gloria Tamborini

L’undicesima fatica di Eracle lo conduce ai pomi d’oro del giardino delle Esperidi, un dono prezioso di Gea per il matrimonio di Era, custodito in un giardino segreto all’estremo Occidente. Questi pomi non erano semplici frutti: erano simboli di immortalità e bellezza, protetti da un serpente dalle cento teste, Ladone, e sorvegliati dalle Esperidi, le ninfe figlie di Atlante.
Eracle non conosceva l’ubicazione esatta del giardino, così dovette prima chiedere informazioni. Si rivolse a Nereo, il vecchio dio del mare capace di cambiare forma, che, dopo essere stato catturato e trattenuto da Eracle, gli rivelò la via per raggiungere le Esperidi.
Arrivato al giardino, Eracle si trovò davanti a due grandi ostacoli: il drago Ladone, instancabile guardiano, e la sfida delle stesse Esperidi, che non avevano intenzione di cedere i preziosi frutti. Secondo alcune versioni del mito, Eracle ingannò le ninfe o affrontò direttamente il drago: in altre raccontano che convinse Atlante, il titano che reggeva il cielo, a prendere i pomi per lui, mentre Eracle sorreggeva temporaneamente il cielo sulle spalle. Una volta ottenuti i frutti, Eracle li riportò a Micene, completando così l’undicesima fatica.
Questa impresa non è solo una dimostrazione di forza, ma anche di astuzia e ingegno, perché Eracle deve superare guardiani quasi invincibili e trattare con divinità e titani per raggiungere il suo obiettivo. I pomi d’oro restano così simbolo di un dono straordinario, conquistato attraverso coraggio, ingegno e determinazione.
La comunità
Gianluca Arienti
Francesca Maroni
Gloria Tamborini